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DIA per registrazioni sanitarie

CHI DEVE PRESENTARE LA DENUNCIA
Tutti gli operatori che dovranno iniziare l’attività elencata all’allegato A/6 della Determinazione nr.D2145 della Regione Lazio del 21.06.2006 così come sotto riportato:
codice attività
Descrizione attività
PRODUZIONE PRIMARIA
D.I.A. SEMPLICE (l’attività inizia dal giorno dichiarato purchè successivo alla data di presentazione della notifica)
Produzioni Vegetali
"01.11.1 Coltivazioni di cereali (frumento duro e tenero, segale, orzo, avena, mais, riso etc.);"
"01.11.2 Coltivazioni di semi e frutti oleosi (arachidi, soia, colza, etc,);"
"01.11.3 Coltivazione di barbabietola da zucchero;"
"01.11.5 Coltivazione di altri seminativi (patate, semi di barbabietole da zucchero e di semi di piante foraggere, comprese le graminacee, coni di luppolo, radici di cicoria, radici e tuberi ad alto
contenuto di amido o inulina, di legumi da granella quali piselli,
"01.11.6 Coltivazioni miste di cereali ed altri seminativi (semi per ortaggi, granoturco dolce, altri ortaggi, meloni, olive, frutta a guscio, piante per la preparazione di spezie, di bevande, raccolta di prodotti di bosco ed altri prodotti selvatici);"
"01.12.1 Coltivazione di ortaggi in piena aria (pomodori, meloni, cipolle, cavoli, lattughe, carote, fagioli, crescione, granoturco dolce, zucchine, melanzane, porri, capperi, peperoni, finocchio, prezzemolo, cerfoglio, dragoncello, maggiorana);"
"01.12.2 Coltivazione di ortaggi in serra;"
"01.12.5 Orto-colture specializzate vivaistiche e sementiere in piena aria;"
"01.12.6 Orto-colture specializzate vivaistiche e sementiere in serra;"
"01.12.7 Coltivazioni miste di ortaggi, specialità orticole, fiori e prodotti di vivai in piena aria;"
"01.12.8 Coltivazioni miste di ortaggi, specialità orticole, fiori e prodotti di vivai in serra;"
"01.13.1 Colture viticole (di uva da vinificazione e di uva da tavola);"
"01.13.1 Produzione di vino di uva di produzione propria;"
"01.13.2 Colture olivicole;"
"01.13.3 Colture agrumicole;"
"01.13.4 Colture frutticole diverse, coltivazione di prodotti destinati alla preparazione di bevande e
spezie (mele, pere, pesche, albicocche, fragole, bacche, ciliegie, banane, avocado, datteri, frutta a guscio, piante per la preparazione di bevande ad esempio ca
"01.13.5 Colture miste, viticole, olivicole, e frutticole (arachidi, coni di luppolo e radici di cicoria, cetrioli, pomodori, peperoni, prezzemolo e dragoncello);"
"01.13.5 Lavorazione di cacao, foglie di thè e del caffè, produzione di vino da uva non di produzione propria;"
Produzioni animali
"01.21.0 Allevamento di bovini e bufalini produzione di latte crudo;"
"01.22.1 Allevamento di ovini e caprini;"
"01.22.2 Allevamento di equini;"
"01.23.0 Allevamento di suini;"
"01.24.0 Allevamento di pollame e altri volatili (compresi gli allevamenti di ovaiole e relativa produzione di uova);"
"01.24.0. Produzione e raccolta delle uova nell'azienda di produzione più trasporto al primo acquirente;"
"01.25 Produzione ed allevamento di lumache in azienda;"
"01.25.1 Allevamento di conigli;"
"01.25.3 Allevamento delle api, la raccolta del miele ed il confezionamento e/o imballaggio nel contesto dell'azienda di apicoltura,
"01.25.3.a Laboratorio di confezionamento e imballaggio di miele prodotto da altri;"
"01.25.5 Allevamento di animali n.c.a.;"
VARIE
"01.30 Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista;"
"01.41.2 Raccolta, prima lavorazione (esclusa trasformazione), conservazione di prodotti agricoli e altre attività dei servizi connessi all'agricoltura svolti per conto terzi;"
"01.41.2.a Raccolta di funghi, tartufi, bacche, lumache selvatici;"
CACCIA
"01.5 Caccia/uccisione ed eviscerazione della selvaggina;"
"01.50 Caccia e cattura di animali per allevamento e ripopolamento di selvaggina, compresi i servizi connessi;"
PESCA ED ACQUACOLTURA
"05.01 Pesca, manipolazione dei prodotti della pesca, senza che sia alterata la loro natura; "
"05.01 Produzione, l'allevamento e la raccolta di molluschi bivalvi vivi;"
"05.01.1 Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi;"
"05.01.2 Pesca in acque dolci e servizi connessi;"
"05.02 Produzione, allevamento e raccolta dei prodotti di acquacoltura ;"
"05.02.1 Piscicoltura, acquicoltura in acqua di mare, salmastra, o lagunare e servizi connessi;"
"05.02.2 Piscicoltura, acquicoltura in acque dolci e servizi connessi;"
TRASFORMAZIONE
"15.11 Produzione e refrigerazione di carne del bestiame, escluso volatili e conigli;"
"15.12 Produzione e refrigerazione di carne di volatili e conigli;"
"15.13 Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne;"
"15.20.1 Conservazione di pesce, crostacei e molluschi mediante surgelamento, salatura etc.;"
"15.20.2 Preparazione e inscatolamento di prodotti e conserve a base di pesce, crostacei e molluschi;"
"15.31. Lavorazione e conservazione delle patate;"
"15.32. Produzione di succhi di frutta ed ortaggi;"
"15.33 Lavorazione e conservazione di frutta ed ortaggi nca;"
"15.41.1 Produzione di olio di oliva grezzo;"
"15.41.2 Produzione di oli da semi oleosi grezzi (olio di semi di soia, di palma, di semi di girasole, di
semi di cotone, di ravizzone, colza o senape, di lino, di granoturco, di farina o polvere non disoleata di semi o noccioli oleosi etc)
"15.42 Produzione di oli e grassi raffinati (di olio d'oliva, di olio e grassi da semi e da frutti oleosi raffinati, di olio di semi soia, di arachidi, mais, etc.);"
"15.42 Lavorazione degli oli vegetali (soffiatura, cottura, ossidazione, standardizzazione, disidratazione, idrogenazione etc.);"
"15.43 Produzione di margarina e di grassi commestibili simili ( margarina, altri succedanei del burro come creme da spalmare, grassi da cucina composti);"
"15.51 Produzione di latte crudo ed il suo stoccaggio in azienda; "
"15.52.0 Laboratorio di gelateria;"
"15.61.1 Lavorazione delle granaglie (molitura del frumento, produzione di farina, semole, semolini o agglomerati);"
"15.61.2 Lavorazione delle granaglie (molitura di altri cereali come segale, avena, mais, produzione di farine, semole, semolini o agglomerati);"
"15.61.3 Lavorazione del risone (produzione di riso semigreggio, lavorato, lucidato, brillato, essiccato
o convertito); produzione di farina di riso;"
"15.61.4 Altre lavorazioni di semi e granaglie (produzione di farina o polvere di legumi da granella secchi, di radici o tuberi o di frutta a guscio, di cereali per la prima colazione, di farina miscelata per prodotti di panetteria, pasticceria e biscotteria;"
"15.62 Produzione di prodotti amidacei (amidi di riso, di patate, di granoturco); macinatura umida del granoturco, produzione di glucosio, sciroppo di glucosio, maltosio, glutine, tapioca;"
"15.81.1 Produzione di prodotti di panetteria e di pasticceria fresca (pane e panini freschi, dolci, torte, pasticcini, etc.);"
"15.81.1 Laboratorio di panificazione;"
"15.81.2 Laboratorio di pasticceria;"
"15.82 Produzione di fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria secchi e conservati, snacks dolci o salati;"
"15.83 Produzione di zucchero ( saccarosio, sciroppo e surrogati dello zucchero a base di canna, barbabietole, acero, palma); raffinazione di zucchero produzione di melassa;"
"15.84 Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie (cacao, burro di cacao, grasso ed olio di cacao, cioccolato, confetti e dolciumi a base di zucchero, gomme da masticare); conservazione in zucchero di frutta, frutta a guscio, scorze di f
"15.85 Produzione di paste alimentari di cous cous e di prodotti farinacei simili ( paste alimentari cotte o meno, farcite o meno, cous cous);"
"15.85 Laboratorio di pasticceria secca;"
"15.86 Lavorazione del thè e del caffè ( decaffeinazione e torrefazione del caffè); produzione di prodotti a base di caffè, caffè macinato solubile, estratti e concentrati di caffè, di succedanei del caffè; miscelatura e confezionamento di thè e matè etc.)
"15.87 Produzione di condimenti e spezie (spezie, salse e condimenti non a base di carne come maionese, farina e polvere di senape preparata, pesto, polpa di olive o carciofi, salse verdi);"
"15.88 Produzione di preparati omogeneizzati e alimenti dietetici;"
"15.89 Produzione di altri prodotti alimentari n.c.a.;"
"15.89.0.a Laboratorio di gastronomia calda e fredda;"
"15.89.0.b Laboratorio di gastronomia fredda;"
"15.89.0.c Laboratorio di gastronomia calda limitatamente a genere di pizzeria;"
"15.89.0.d Laboratori artigianali senza vendita diretta (specificare categoria________________);"
"15.89.1 Dolcificanti, budini e creme da tavola;"
"15.89.2 Alimenti precotti ed in particolare surgelati in scatola, minestre e brodi;"
"15.89.3 Aceti, lieviti, prodotti a base di frutta a guscio, estratti per liquori, uova in polvere o ricostituite, torrefazione di frutta a guscio, produzione di prodotti alimentari e paste a base di frutta a guscio come ad esempio le paste di cioccolato da spalmare,
"15.91 Produzione di bevande alcoliche distillate (wisky, brandy, gin, cordiali, liquori);"
"15.92 Produzione di alcol etilico ( di fermentazione, rettificato, per panificazione);"
"15.93.1 Produzione di vini da uve non di produzione propria (vino da tavola, vino v.q.p.r.d., altro vino, vino da mosto d'uva concentrato);"
"15.93.2 Produzione di vini speciali;"
"15.94 Produzione di sidro e altri vini a base di frutta;"
"15.95 Produzione di altre bevande fermentate non distillate (idromele, sachè);"
"15.96 Produzione di birra;"
"15.97 Produzione di malto;"
"15.98 Produzione di acque minerali e di bibite analcoliche (imbottigliamento di acque inclusa la produzione di acque minerali naturali, produzione di bibite analcoliche aromatizzate e/o edulcorate come limonata, aranciata, chinotto, con estratti naturali, etc)
COMMERCIO
"51.21.1 Commercio all'ingrosso di cereali, legumi secchi;"
"51.21.2 Commercio all'ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame, piante officinali, semi.
"51.31 Commercio all'ingrosso di frutta e ortaggi, patate, freschi e surgelati;"
"51.32.1 Commercio all'ingrosso di carne fresca, congelata e surgelati;"
"51.32.2 Commercio di prodotti di salumeria;"
"51.32.2 Commercio all'ingrosso di cioccolato e dolciumi;"
"51.33.1 Commercio all'ingrosso di prodotti lattiero caseari e di uova;"
"51.33.2 Commercio all'ingrosso di oli e grassi alimentari;"
"51.34.1 Commercio all'ingrosso di bevande alcoliche;"
"51.34.2 Commercio all'ingrosso di altre bevande;"
"51.36.1 Commercio all'ingrosso di zucchero;"
"51.37.1 Commercio all'ingrosso di caffè;"
"51.37.2 Commercio all'ingrosso di thè, cacao, droghe e spezie;"
"51.38.1 Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca freschi;"
"51.38.2 Commercio all'ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi;"
"51.38.2 Commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco;"
"51.38.3 Commercio all'ingrosso di altri prodotti alimentari (comprese conserve alimentari);"
"51.39.1 Commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti surgelati;"
"52.11.1 Ipermercati;"
"52.11.2 Supermercati;"
"52.11.3 Discount di alimentari;"
"52.11.4 Mini mercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari;"
"52.11.5 Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;"
"52.12.1 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti non alimentari (grandi magazzini);"
"52.12.2 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti non alimentari           (bazar, e simili);"
"52.21.0 Commercio al dettaglio di prodotti e preparati ortofrutticoli sfusi, confezionati,o preincartati;"
"52.22.0 Vendita carni fresche refrigerate e/o congelate, vendita carni fresche refrigerate preincartate nel proprio laboratorio annesso, vendita carni fresche refrigerate preconfezionate da altri laboratori autorizzati, vendita preparati a base di carne/prodotti,
"52.23 Vendita prodotti della pesca freschi refrigerati/congelati e molluschi bivalvi vivi;"
"52.24.1 Commercio al dettaglio di pane;"
"52.24.2 Commercio al dettaglio di pasticceria, dolciumi, confetteria;"
"52.25 Commercio al dettaglio di bevande (vini, birra ed altre bevande);"
"52.27.1 Commercio al dettaglio in esercizi specializzati di latte e prodotti lattiero caseari;"
"52.27.2 Commercio al dettaglio in esercizi specializzati (drogherie, salumerie, pizzicherie e simili);"
"52.27.3 Commercio al dettaglio in esercizi specializzati di caffè torrefatto;"
"52.27.4 Commercio al dettaglio specializzato di altri prodotti alimentari sfusi, soggetti e non a regime
di temperatura controllata;"
"52.27.4 Commercio al dettaglio specializzato di altri prodotti alimentari confezionati, soggetti e non a
regime di temperatura controllata,
"52.61.1 Commercio al dettaglio per corrispondenza, telefono, televisione di prodotti alimentari;"
"52.61.3 Commercio al dettaglio di prodotti alimentari effettuato via internet;"
"52.62.1 Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di alimentari e bevande;"
"52.63.1 Vendita diretta di prodotti vari mediante l'intervento di un dimostratore;"
"52.63.2 Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici;"
"52.63.3 Commercio al dettaglio ambulante itinerante di alimenti e bevande;"
SOMMINISTRAZIONE
"55.a Servizio di prima colazione in albergo;"
"55.b Servizio di prima colazione con cucina in albergo;"
"55.30.1.a Ristorante;"
"55.30.1.b Ristorante con esclusione dei processi di cottura; "
"55.30.1.c Tavola calda;"
"55.30.1.d Tavola calda con esclusione dei processi di cottura
"55.30.1.e Ristorazione veloce;"
"55.30.1.f Ristorante limitatamente ai generi di pizzeria;"
"55.30.1.g Sala per banchetti;"
"55.30.1.h Sala per banchetti con cucina di appoggio;"
"55.40.a Bar;"
"55.40..b Bar con laboratorio di gastronomia fredda;"
"55.40.c Bar con preparazione al banco di gastronomia fredda;"
"55.40.d Enoteca con laboratorio di gastronomia fredda;"
"55.40.e Enoteca con preparazione al banco di gastronomia fredda;"
"55.51 a Mense scolastiche ed aziendali (al di sotto dei 300 pasti per turno meridiano o serale);"
"55.52 Mense scolastiche ed aziendali con pasti trasportati;"
TRASPORTO
"60.24.a Trasporto di animali vivi;"
"60.24.b Trasporto di Molluschi Bivalvi ad un Centro CSM/CDM;"
"60.24.c Trasporto della selvaggina negli stabilimenti di trasformazione; "
"60.24.d Trasporto carni fresche refrigerate/congelate;"
"60.24.e Trasporto alimenti surgelati;"
"60.24.f Trasporto prodotti della pesca freschi refrigerati congelati;"
"60.24.g Trasporto alimenti sfusi (specificare categoria_____________________);"
"60.24.h Trasporto prodotti ortofrutticoli;"
"60.24.i Trasporto alimenti vari (specificare ___________________).
D.I.A. Differita (l’attività inizia dopo almeno 45 giorni dalla
presentazione della notifica)
55.52.0 Centri di cottura compresi i laboratori di gastronomia calda e fredda di pasti destinati alla somministrazione in sede diversa;
55.51.0.b Attività di ristorazione collettiva che somministra più di 300 pasti per turno meridiano o serale
fornite direttamente al consumatore finale;
15.89.0.e Laboratori di produzione e preparazioni gastronomiche non soggette a riconoscimento
quando non fornite direttamente al consumatore finale;
15.33.0
Laboratori di produzione di prodotti di origine vegetale (conserve, IV e V gamma etc.) quando non fornite direttamente al consumatore finale.
NOTE
RISTORANTE
Si tratta di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, dotati di proprio laboratorio di cucina per la preparazione di cibi, crudi e cotti, prevalentemente su ordinazione ed espressi, compresi la pizza e i generi di pizzeria cotti in forno a legna, le carni ed il pesce alla griglia (a legna, a pietra lavica, ecc) pasticceria e gelatiera (dessert). Si precisa, peraltro, che la somministrazione delle bevande e del caffè è compresa purchè effettuata ai soli avventori che consumano i pasti;
RISTORANTE CON ESCLUSIONE DEI PROCESSI DI COTTURA
Comprende esercizi di somministrazione dotati di proprio laboratorio, in cui siano consentite la preparazione di cibi crudi e la somministrazione di cibi precotti, anche con sporzionatura in loco; cibi refrigerati e surgelati, fornitori da laboratori autorizzati, nonchè di alimenti preconfezionati e bevande, queste ultime sotto le medesime condizioni di cui il punto precedente.
TAVOLA CALDA
Comprende le medesime preparazioni del ristorante con questa sostanziale differenza : il servizio si concreta non sull’ordinazione di piatti da approntare bensì sull’offerta di pietanze già pronte al consumo, esposte su appositi banchi e con servizio tipo self service, con esclusione del servizio al tavolo.
TAVOLA CALDA CON ESCLUSIONE DI PROCESSI DI COTTURA
Comprende le stesse preparazioni del ristorante, con esclusione dei processi di cottura, somministrate con le medesime modalità di servizio della tavola calda.
RISTORAZIONE VELOCE
Si intende un’attività di ristorazione tipo “fast food”, cioè limitata ad una serie di preparazioni standardizzate, generalmente con una modesta varietà di offerta e di scelta, ed estremamente semplificate come ciclo produttivo quali: panini con hamburger e cotolette di pollo alle varie salse, patatine fritte, pizze, insalate varie (di verdure, di riso, nizzarda, ecc). Naturalmente è compresa la somministrazione di bevande ai consumatori di pasti
RISTORANTE LIMITATAMENTE AI GENERI PIZZERIA
Si tratta di esercizi di ristorazione in cui le lavorazioni sono orientate prevalentemente alla realizzazione di pizza e generi similari (calzoni, crostini, bruschette) cotti al forno ( a legna e non ). Sono, peraltro, da includersi nella voce una serie di preparazioni che , pur non essendo in senso stretto generi di pizzeria, vengono tradizionalmente associate in questa tipologia di ristorazione e che presentano un rischio igienico-sanitario contenuto quali: suplì, crocchette, patatine e vegetali, filetti di baccalà, olive ascolane, di contorni ed antipasti vari quali verdure ed ortaggi crudi e cotti (carciofi, fagioli, cicoria, insalate, ecc) affettati e latticini.
BAR
Si tratta di un esercizio che comprende la preparazione e la somministrazione di bevande, calde e fredde, nonché la sola somministrazione (con esclusione, quindi, della preparazione) di gastronomia fredda (pizzette varie, panini, tramezzini, insalate in monoporzione ecc.) confezionata e non, di generi di pasticceria, confezionati e non.
Si precisa inoltre che il semplice riscaldamento, con piastra elettrica o altro mezzo, della gastronomia fredda e dei precotti è consentito.
Infine in questa categoria è abitualmente effettuata anche la vendita di bibite in bottiglia o lattina e di dolciumi confezionati.
Il “Pub” è assimilato al Bar.
BAR CON LABORATORIO DI GASTRONOMIA FREDDA.
Si tratta di un esercizio analogo al precedente dal quale si distingue solo per la preparazione in loco, in un apposito laboratorio, di gastronomia fredda per l’esclusivo consumo interno all’esercizio stesso.
BAR CON PREPARAZIONE AL BANCO DI GASTRONOMIA FREDDA.
Differisce dal precedente unicamente perchè la gastronomia fredda viene preparata su idoneo ed apposito banco attrezzato in sala di
somministrazione anzichè in un vano laboratorio.
SERVIZIO DI PRIMA COLAZIONE IN ALBERGO.
Si tratta del servizio di caffetteria con somministrazione di alimenti quali lieviti, pane, burro e marmellata, affettati e formaggi, cereali in
fiocchi, yogurt, frutta e succhi di frutta, ecc., tipicamente e tradizionalmente serviti e consumati durante la prima colazione. Sono esclusi
processi di cottura. Il servizio è, ovviamente, riservato solamente a coloro che alloggiano in albergo.
SERVIZIO DI PRIMA COLAZIONE CON CUCINA IN ALBERGO.
Il servizio in questo caso include, oltre a quanto specificato al punto precedente, anche alcuni alimenti cotti sul posto tipicamente e tradizionalmente abbinati alla prima colazione, quali uova a piacere, pancetta fritta, salcicce cotte, crepes e focacce, ecc. per la cui preparazione, piuttosto semplificata, è sufficiente un laboratorio di cucina meno ampio ed attrezzato rispetto a quello di una ristorazione effettiva.
LABORATORI ARTIGIANALI CON VENDITA AL PUBBLICO
Si tratta di esercizi senza servizio di somministrazione, dotati di un proprio laboratorio per la preparazione dei prodotti e di un’area di vendita per la commercializzazione diretta di quanto prodotto sul posto. In questi casi le preparazioni saranno specificatamente citate e
quindi la voce risulterà espressa come “laboratorio di .........”: naturalmente questo sta a significare una grande varietà di tipologie di laboratorio. Si riportano di seguito alcune delle tipologie più comuni ed alcune tipologie per le quali si reputa utile citare la specifica preparazione.
LABORATORIO DI PIZZA RUSTICA (CON O SENZA GIRARROSTO)
Comprende la preparazione di tutti i generi di pizza; può essere compresa anche la cottura, molto semplice e limitata, di alcuni ingredienti da utilizzare per la “farcitura” della pizza (ad esempio semplice e limitata, di alcuni ingredienti da utilizzare per la “farcitura” della pizza (ad esempio verdure lesse e uova sode), in questo caso farà fede la planimetria del laboratorio vidimata dalla ASL, nella quale, tra le attrezzature, sia indicata una cucina con cappa. Dovrà essere citata l’eventuale cottura di polli allo spiedo.
LABORATORIO DI GELATERIA.
In questa voce, oltre a tutti i generi di gelato, sono comprese alcune preparazioni tradizionalmente associate alla gelateria, in quanto analoghe e complementari, quali granite, frullati e frappè, frozen yogurt.
LABORATORIO DI PASTICCERIA
Comprende le preparazioni di qualsiasi genere di pasticceria “fresca” e “secca” e dei più comuni generi salati comunemente associati (pan brioche, pizzette, rustici). In questi esercizi viene, inoltre, effettuata anche la vendita di dolciumi e pasticceria confezionati di produzione esterna.
LABORATORIO DI PASTICCERIA SECCA.
Comprende la sola preparazione della pasticceria secca, inclusi i cosiddetti lieviti (cornetteria), con esclusione quindi delle farciture “fresche” (crema pasticcera, panna montata, crema di ricotta). Non sono da considerare fresche le torte e crostate con farciture a base di creme “a freddo” e di ricotta cotte al forno già farcite in quanto per effetto della cottura la farcitura non è più da considerarsi “fresca”.
In genere questi laboratori sono abbinati ad altre attività.
LABORATORIO DI PANIFICAZIONE.
Comprende, oltre alla preparazione dei vari tipi di pane e grissini, anche la preparazione di pizza e focacce tipiche di panificazione, sia bianche (semplici o condite con olio e rosmarino) sia rosse (condite al pomodoro e olio) e di pasticceria secca. Non è da considerare invece, compresa la pizza “rustica” condita e farcita diversamente, per la quale dovrà essere indicata la specifica voce.
LABORATORIO DI GASTRONOMIA CALDA E FREDDA.
Si tratta di esercizi di tavola calda per solo asporto cioè senza servizio di somministrazione di alcun tipo. Sono consentite tutte le preparazioni delle tavole calde tradizionali, sia calde che fredde (pasticceria e desserts). Anche in questo caso vi è esposizione dei cibi pronti in appositi banchi (caldi e refrigerati) ma, a differenza della tavola calda non è previsto alcun servizio di mescita di bevande.
Dovrà essere citata la preparazione, per il solo asporto, di alcune bevande quali caffè e spremute o centrifugati di ortofrutta. Questa
voce assorbe la voce di “rosticceria”.
LABORATORIO DI GASTRONOMIA FREDDA.
Sono esercizi nei quali si preparano esclusivamente alimenti che non prevedono processi di cottura, quali ingredienti crudi e/o precotti all’origine pronti, cioè al consumo senza la necessità di ulteriori operazioni di completamento della cottura. L’eventuale riscaldamento, con piastra elettrica o altro mezzo, è invece consentito. Anche in questo laboratorio non vi è alcun servizio di somministrazione. I laboratori possono essere associati ad esercizi di somministrazione. In tali casi la voce deriva dalla combinazione delle due voci
“originali”, ad esempio: Bar con Laboratorio di Pasticceria” oppure “Bar con Laboratorio di Gelateria”.
E’ possibile inoltre che in alcuni laboratori, in relazione alla disponibilità di spazi ed attrezzature, sia necessario adottare specifiche limitazioni di produzione. In tali casi la voce propria sarà completata dalla specifica “limitatamente a ........” per circoscrivere esaustivamente quanto consentito. Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo, due dei casi più frequenti.
LABORATORIO DI GASTRONOMIA CALDA LIMITATAMENTE A GENERI DI PIZZERIA.
Comprende, oltre alla pizza rustica, la preparazione di generi tipicamente associati alla pizza quali supplì ed arancini di riso, crocchette di patate, filetti di baccalà e fiori di zucca fritti ed altri alimenti simili, caratterizzati dalla cottura finale mediante friggitrice e da lavorazioni
precottura poco elaborate. Un’ulteriore limitazione possibile può riguardare proprio le lavorazioni preliminari alla frittura, ovvero può essere consentita la “sola frittura di prodotti già pronti a friggere forniti da laboratori terzi autorizzati”, quest’ultima specifica dovrà essere aggiunta alla voce autorizzata.
LABORATORI ARTIGIANALI SENZA VENDITA DIRETTA.
Si tratta di laboratori di preparazione di diversi generi che producono esclusivamente per rifornire altri laboratori artigianali o esercizi di ristorazione. Sono caratterizzati da volumi produttivi maggiori e, sotto l’aspetto strutturale, non dispongono di un’area di vendita al pubblico. E’ prevista, invece, un’area per la conservazione ed il confezionamento del prodotto finito da consegnare. La voce deve essere, per questa tipologia, sempre precisata con l’elencazione delle singole preparazioni o della categoria (laddove individuabile): ad esempio “laboratorio conto terzi di supplì ed arancini di riso”.
CENTRO COTTURA.
Si tratta di grandi laboratori di cucina adibiti alla preparazione di pasti destinati alla ristorazione collettiva. Gli alimenti approntati (già pronti al consumo) sono sempre consumati presso altre sedi (terminali di consumo). In questa voce sono comprese tutte le preparazioni previste nella voce ristorante. E’ escluso qualsiasi servizio di somministrazione, pertanto non sono previste sale di ristorante mentre sono necessariamente presenti idonei spazi per la conservazione ed il confezionamento dei pasti e per il trasporto del vitto già pronto.
LABORATORIO DI GASTRONOMIA CALDA E FREDDA PER CATERING.
Si tratta di laboratorio di cucina, in genere di grandi dimensioni, adibito a ristorazione per banchetti o ricevimenti, caratterizzato dalla  preparazione di menù, su ordinazione, che vengono poi serviti presso altre sedi. Analogamente al “centro di cottura” gli alimenti, in questo caso non sempre già pronti al consumo, non essendo serviti sul posto, devono essere conservati e confezionati per il trasporto.
Poichè fa parte dell’attività il servizio di somministrazione, sono necessari anche idonei spazi per il lavaggio e la custodia delle stoviglie e delle attrezzature “mobili” necessarie per il completamento delle preparazioni e per il servizio nel luogo di somministrazione. Sono consentite tutte le preparazioni della ristorazione, compresi i generi di pasticceria.
SALA PER BANCHETTI.
Si tratta di spazi abitualmente messi a disposizione per banchetti e ricevimenti, ubicati, in genere, in contesti di particolare pregio architettonico ed ambientale, in fabbricati che non dispongono, però di una cucina capace di assicurare tutte le necessarie operazioni di preparazione degli alimenti. Devono essere considerate due possibili categorie: A) sala per banchetti; B) sala per banchetti con cucina di appoggio.
A) SALA PER BANCHETTI.
Si tratta di una o più sale arredate con tavoli idonei allo scopo ed adeguatamente dotate dei necessari spazi complementari di servizio (bagno e spogliatoio per il personale di servizio, bagni per i convitati, guardaroba, office con erogazione di acqua).
In tal caso la ditta incaricata del catering deve trasportare dalla “casa base” tutte le attrezzature necessarie a garantire il servizio.
B) SALA PER BANCHETTI CON CUCINA D’APPOGGIO.
In questo caso, c’è la disponibilità di una cucina, più o meno grande, con eventuali altri spazi complementari (office, deposito dispensa), attrezzata per consentire una parte delle operazioni di preparazione di cibi, in genere quelle di approntamento finale degli alimenti già predisposti presso il laboratorio di catering, quali cottura pasta, riscaldamento salse ed arrosti, frittura ecc. Ciò consente di ridurre le attrezzature mobili da trasportare ed una migliore organizzazione del servizio. Si ribadisce che in tale contesto la cucina non è comunque potenzialmente idonea ad assicurare l’intera predisposizione del banchetto, altrimenti si rientrerebbe nella voce di ristorazione, sia pure finalizzata anche al particolare servizio di banchettistica.
DEPOSITI ALL’INGROSSO
Poichè la tipologia delle merci depositate può essere molto varia specificare la categoria merceologica.
MENSE SCOLASTICHE ED AZIENDALI. (al di sotto dei 300 pasti per turno).
Sono attività di ristorazione collettiva nelle quali sono consentite le medesime preparazioni di un ristorante o di una tavola calda. Si precisa, peraltro, che mentre nelle mense aziendali la distribuzione dei pasti avviene mediante bancone di servizio tipo self-service nelle mense scolastiche abitualmente il servizio è effettuato ai tavoli, a questo fine fa fede la planimetria autorizzata. A differenza dei centri di cottura, nelle mense si consuma direttamente quanto preparato sul posto e quindi sono necessari i locali refettorio.
MENSE SCOLASTICHE ED AZIENDALI CON PASTI TRASPORTATI.
Sono mense senza cucina che distribuiscono pasti già pronti, da porzionare sul posto o in monoporzione, forniti da centri cottura a ciò
autorizzati. Laddove, per la mancanza di adeguate attrezzature per il porzionamento si possa concedere il servizio solo con monoporzioni, dovrà essere precisato nella voce autorizzativa “esclusivamente in monoporzione”.
TRASPORTO PER ALIMENTI.
Devono essere specificate le tipologie di alimenti trasportati (sfusi, confezionati) soggetti e non a temperature controllate.

PROCEDURA OPERATIVA PER LA REGISTRAZIONE DELLE IMPRESE ALIMENTARI
Il titolare dell’impresa alimentare o del mezzo di trasporto invia al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in cui ha sede tale attività o in cui è residente (nel caso di mezzo di trasporto), la notifica di inizio attività utilizzando l’Allegato A/1 (Dichiarazione inizio attività semplice) o A/2 (Dichiarazione inizio attività differita , solo per alcune tipologie di attività individuate dalla DGR 275/2006).
Si precisa che laddove non sia stato istituito il SUAP, il riferimento a quest’ultimo deve essere inteso al Sindaco del Comune di competenza.
Deve essere tempestivamente comunicata all’autorità competente , sempre per il tramite del SUAP ogni variazione in ordine ai sottoelencati dati come pure l’eventuale cessata attività tramite apposita
modulistica (Allegato A/3):
- nome della Ditta
- ragione sociale
- sede legale
- legale rappresentante
- tipo di attività produttiva svolta
Della dichiarazione di inizio attività fa parte anche una breve relazione tecnica, con la quale l’operatore del settore alimentare 3) fornisce informazioni all’autorità competente, in ordine alle caratteristiche degli impianti, alle modalità del ciclo produttivo ed alla descrizione dei prodotti finali. Con tale relazione tecnica , da presentare sia in caso di inizio attività che di modifica della stessa, l’operatore del settore alimentare attesta che la struttura o il mezzo di trasporto posto sotto il suo controllo rispettano i requisiti previsti dal Regolamento (CE) 852/2004. In allegato A/4 sono state raccolte alcune essenziali istruzioni per la compilazione di tale relazione tecnica.
La notifica deve essere datata, sottoscritta e accompagnata dalla fotocopia di un documento di riconoscimento del titolare, in corso di validità. La notifica presentata al SUAP deve essere trasmessa dallo stesso con la massima tempestività al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente. In allegato A/5 vengono riportati gli indirizzi dei Dipartimenti di Prevenzione delle
Aziende Sanitarie Locali.
Le notifiche riguardanti i mezzi di trasporto sono presentate al Comune dove ha sede legale l’impresa.
Le notifiche presentate ai Sindaci dei Comuni sono da questi trasmesse alla ASL esclusivamente al seguente indirizzo: “AL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE AZIENDA USL ……. – Via……”.
La messa a regime del nuovo sistema di registrazione per gli operatori del settore alimentare, tramite Dichiarazione di inizio attività (DIA) ai sensi del Regolamento (CE) 852/2004 e della DGR 275/2006, dovrà completarsi entro il 31 dicembre 2006; fino a tale data, potranno essere previste , sulla base di accordi definiti localmente tra Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali e i Comuni , procedure alternative e provvisorie che salvaguardino comunque il principio della tempestiva registrazione delle imprese del settore alimentare, presso il Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali . Si è, infatti, ritenuto utile utilizzare tale lasso di tempo quale fase sperimentale per validare la procedura individuata sul territorio ed apportare eventuali azioni correttive.
Compito delle autorità competenti, è, tra l’altro, quello di elaborare e tenere aggiornato “un elenco degli operatori del settore dei mangimi e degli alimenti che sono stati registrati”, anche ai fini dell’esercizio del “controllo ufficiale” ai sensi del Regolamento (CE) n. 882/2004.
A tal riguardo, in allegato A/6 è stato elaborato un elenco delle attività basato essenzialmente sui codici di classificazione delle attività economiche redatto dall’ISTAT nel 2002, che oltre a rappresentare una guida per l’individuazione dell’attività da parte dell’operatore del settore alimentare costituisce un primo glossario per la successiva registrazione informatizzata delle imprese del settore alimentare che dovrà concludersi al più tardi entro il 31 dicembre 2009.
Si coglie l’occasione per ribadire che ai sensi della DGR 275/06, spetta ai Servizi veterinari e al Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione del Dipartimento di Prevenzione, ciascuno per la parte di propria competenza, condurre la verifica dell’applicazione del Regolamento CE n. 852/2004 e l’attuazione del “controllo ufficiale” ai sensi del regolamento CE 882/2004 (“opportuna autorità competente”), rammentando altresì che il passaggio dal vecchio al nuovo sistema dovrà essere adeguatamente pianificato e pubblicizzato, in modo da consentire agli operatori di affrontare le prime fasi di adeguamento con il supporto degli operatori del SSN con le forme ritenute più opportune.
1) “autorità competente” : Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali
2) «impresa alimentare», ogni soggetto pubblico o privato,con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività
connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti (Regolamento CE 178/2002 )
3) “ operatore del settore alimentare” : la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni della
legislazione alimentare nell'impresa alimentare posta sotto il suo controllo;

ISTRUZIONE PER LA COMPILAZIONE DELLA “RELAZIONE TECNICA”
Il titolare di impresa alimentare deve far riferimento alle presenti istruzioni per la compilazione della relazione tecnica.
Descrizione strutture ed impianti (ove presenti):
􀂾 Devono essere descritti lo schema e le dimensioni dei locali con l’indicazione delle relative destinazioni d’uso, nonché i materiali di rivestimento delle pareti e del pavimento (potrà essere allegata eventualmente anche una planimetria in scala 1/100;
􀂾 Deve essere dichiarata la disponibilità di acqua potabile calda e fredda e del sistema di smaltimento dei reflui a norma;
􀂾 Deve essere dichiarata la natura e l’idoneità dei sistemi di aerazione presenti, nonché la presenza di adeguati dispositivi per evitare l’ingresso di animali infestanti;
􀂾 Deve essere dichiarata la disponibilità di adeguati impianti di stoccaggio/esposizione a temperatura controllata per i prodotti deperibili e la presenza di idonea attrezzatura per il lavaggio degli alimenti (quando necessario) e delle attrezzature e delle mani;
􀂾 Deve essere dichiarata la presenza dei servizi igienici non in diretta comunicazione con le aree di produzione/manipolazione degli alimenti e la disponibilità di locali chiusi e/o armadi per riporre i materiali di pulizia;
􀂾 Devono essere descritte le attrezzature e gli impianti tecnologici utilizzati nell’impresa.
Descrizione ciclo di produzione:
􀂾 Devono essere descritti i prodotti realizzati dalla impresa alimentare specificando eventuali destinazioni a consumatori a rischio;
􀂾 Devono essere elencate le materie prime utilizzate, le principali fasi del ciclo produttivo nonché l’organizzazione del medesimo finalizzata ad evitare contaminazioni crociate dei prodotti e delle attrezzature;
􀂾 Deve essere indicato il numero complessivo degli addetti e precisata la loro formazione specifica relativa all’attività svolta;
􀂾 Deve essere dichiarata l’elaborazione e la tempestiva applicazione di procedure di autocontrollo con il metodo HACCP, di procedure di sanificazione dei locali e delle attrezzature e di difesa dagli animali infestanti, nonché di rintracciabilità ed eventuale ritiro dal commercio (Reg. CE 178/02)..
Nel caso di attività di trasporto alimenti la relazione tecnica potrà essere limitata a:
􀂾 descrizione della tipologia dei prodotti trasportati e delle rispettive temperature di trasporto;
􀂾 dichiarazione di certificazione ATP (per il trasporto di alimenti deperibili);
􀂾 descrizione delle caratteristiche dei vani di carico e dei relativi materiali di rivestimento;
􀂾 descrizione delle procedure stabilite per evitare eventuali contaminazioni dirette o indirette dei prodotti trasportati;
􀂾 deve essere dichiarata l’elaborazione e l’applicazione di procedure di autocontrollo con il metodo HACCP, le procedure di sanificazione degli automezzi e delle eventuali attrezzature, nonché le procedure di rintracciabilità previste dal Regolamento (CE) n.

VARIAZIONI O CESSAZIONI DELL’ATTIVITÀ

Coloro che devono procedere alla comunicazione per intervenuta variazione all’interno della propria attività soggetta Denuncia Attività dovrà presentare secondo le modalità di cui sopra apposita Denuncia Modello A/3

DOCUMENTI DA ALLEGARE

Copia fotostatica del documento di riconoscimento di chi sottoscrive la Denuncia di Inizio Attività
Ogni altro documento ritenuto utile per il proseguo dell’iter amministrativo della D.I.A.


 

Domanda per attività di tipo alberghiero

Questa area è vuota. Inserisci qui il testo.

Prova del testo.

Parere sanitario per barbieri, ecc

DOMANDA DI PARERE IGIENICO SANITARIO PER ATTIVITA’ DI ESTETISTA , BARBIERI, PARRUCCHIERI E SIMILI.


CHI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA
Tutti gli operatori che intenderanno attivare o trasferire un’ attività di estetista , parrucchiere, barbiere e simili dovranno presentare apposita domanda al competente servizio della ASL per il tramite il Comune di Soriano nel Cimino al fine di ottenere il prescritto parere igienico sanitario.

DOCUMENTI DA ALLEGARE:

- planimetria dei locali scala 1:100 - 1: 50 (duplice copia)
- relazione tecnico-descrittiva dei locali e degli impianti
- copia del certificato di agibilità dei locali con destinazione d'uso dei locali rilasciata al proprietario dell'immobile oppure dichiarazione certificazione rilasciata dal Comune per decorrenza dei termini del silenzio-assenso ai sensi del Dp.R. 425/94;
- certificato di conformità dell'impianto elettrico ai sensi della Legge 46/90 (NORME CEI 64-4 con obbligo di progetto) rilasciato da tecnico abilitato;
- copia della denuncia di messa a terra dell'impianto (Mod. B - ai sensi del D.P.R. 547/55);
- certificato di conformità alle norme UNI - CIG dell'impianto del gas rilasciato dall'installatore o da tecnico abilitato ai sensi della Legge 46/90;
- elenco delle attrezzature 
- attestazione di avvenuto versamento dei diritti sanitari su ccp n° 11439015 intestato a "ASL di Viterbo" Serv.Tesoreria- S.I.P. 01100 VITERBO - (fino a due locali: £ 144.000 = Є 74,37 codice causale IP 0082 - oltre 2 locali £ 240.000 = Є 123,95 codice causale IP 0083)
 

Ufficio competente:
UFFICIO COMMERCIO/ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Piazza Umberto I, 12
Tel. 0761 742207  - 742250
Fax 0761 742252

Orario di apertura:
MARTEDI’             11:00 – 12:00  16:00 – 17:00 
GIOVEDI’           11:00 – 12:00

Responsabile del servizio:
Dott. Maurizio CAPPONI 

Parere sanitario per studio medico

Pagina in costruzione

 

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